Colonnello

Colonnello lei ha detto che vuole uccidersi?-

-NO! Ho detto che mi sparo un colpo in testa-

Se (ipotesi fortissima, né confutabile né dimostrabile) alcuna cosa fa differenza: cosa rimane? Se per alcuni aspetti mi identifico in azione, in puro agire: cosa vogliono significare? Il tempo che consuma pare non preoccuparsi di questa mia disperazione. Fagocita ogni essere, ogni spicchio di vita, ogni cosa viene divorata nel tempo e con il tempo diviene.

Eppure un’unità indivisibile, indistruttibile percepisco, un che d’indescrivibile con parole umane, con linguaggio umano. Qualcosa che è mia e di tutti e tutti sono in questa e sono questa. Una realtà, la più prossima a me, è quella più inafferrabile più invivibile, più non sperimentabile. Questo squarcio, questa distanza diventa tanto più abissale quanto più mi immergo in questi pensieri.

Come se la vita fosse solo la pellicola superficiale, piatta che avvolge (o forse no) qualcosa di più profondamente reale.

Ma vi può essere qualcosa di più reale del reale?

Matrici, campi fondamentali mi vengono in mente e credo che esprimano tutti la stessa difficoltà di trovarsi di fronte all’inesprimibile.

L’inesprimibile gorgoglia incessantemente e preme contro questa pellicola (la vita).

Ribolle di vita sotto la vita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...